La vita in generale – Tito Faraci

tito_faraci_la_vita_in_generaleStavolta niente incipit, ma un esergo a dir poco perfetto:
“Ho finito proprio adesso di contare il mio denaro e non ricordo più il totale! Ci ho messo tredici anni a contarlo, ed è stato tempo sprecato! Sprecato!” (Paperon de’ Paperoni in Zio Paperone e la Stella del polo, di Carl Barks.

Perchè questo esergo è perfetto? Perchè ci dice già tutto del libro che abbiamo tra le mani.

Ci parla del tema, del vero valore del denaro e del potere: roba inutile, tempo sprecato in confronto a quella vita in generale del titolo. La vita del quotidiano, delle abitudini semplici, dei gesti e delle cose a cui non diamo peso, ma che sono la vera essenza della felicità. E di cui ci accorgiamo quanto siano preziose solo quando non le abbiamo più.

Ci parla del tono di voce con cui la storia di Mario – prima imprenditore, poi barbone –  viene raccontata. E’ il tono di voce di un fumetto: poche descrizioni messe al posto giusto, ritmo serrato, linguaggio vero, colpi di scena, personaggi secondari sempre necessari e mai superflui. Una struttura narrativa dinamica e scorrevole in cui veniamo piacevolmente sorpresi da citazioni di cultura pop, da Zagor a Diabolik.

E infine ci parla dello scrittore, Tito Faraci. Sceneggiatore di storie per “Topolino” e “Dylan Dog”, solo per citarne due. Che già basterebbero per dire “Io questo libro me lo leggo, anche solo per gratitudine”.

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Kafka sulla spiaggia – Haruki Murakami

kafka sulla spiaggiaIncipit: “- E così il denaro sei riuscito a trovarlo? – chiede il ragazzo chiamato Corvo. Il modo di parlare è il solito, un po’ strascicato. Come di uno che si è appena svegliato dopo una lunga dormita e ha i muscoli della bocca ancora intorpiditi. Ma il suo è solo un atteggiamento: in realtà è perfettamente sveglio. Come sempre.”

Il mondo onirico di Murakami al suo massimo splendore. Non aspettatevi di trovare un senso in questa storia, perchè forse non c’è. Ed è proprio questo il bello delle storie che ci racconta Murakami. Perchè se ti racconta di un uomo chiamato Nakata che parla con i gatti, tu gli devi credere, e facendolo adorerai quell’uomo, e piangerai per lui. E se lo scrittore ti porta in un labirinto dove si intrecciano vite, con la musica e la letteratura che sono sempre presenti in tutto quello che Murakami scrive, tu seguilo. Kafka sulla spiaggia ci parla di una ricerca, quella di un ragazzo di quindici anni e di un meraviglioso vecchio che non dimenticheremo mai, e della nostra ricerca di ogni giorno, quella del nostro posto nel mondo e del nostro destino, a cui a volte non possiamo opporci. La cosa più bella che possiamo fare è abbandonarci nelle mani dello scrittore e seguirlo, ovunque ci porti, leggere questo libro, e ringraziare Murakami-san che lo ha scritto per noi.

Ultimo piano – Francesco D’Isa

Incipit: “Mi chiamo Frank Spiegelmann e sono un uomo orrendo.”

Ultimo PianoE’ il primo libro di Francesco D’Isa che leggo. Lo conoscevo come illustratore, bravissimo, e come fondatore della rivista “Mostro”, incubatrice di brillanti menti fiorentine. Conosco la sua arte, con cui questo libro è perfettamente in linea. Perchè rispecchia un erotismo al limite del grottesco, visionario, fisico ma misuratamente esplicito. Perchè parla delle nostre pieghe nascoste. Perchè non lascia niente al caso.
Io l’ho letto in due giorni, e non perchè avessi fretta di finirlo. Ma perchè scivola bene.
E il contesto claustrofobico in cui è ambientato, il palazzo di 50 piani dell’orrendo uomo dell’incipit, mi ha ricordato “Il Condomionio” di J.G. Ballard, luogo in cui le pulsioni e gli istinti salgono pagina dopo pagina. E un rimando del genere, non può che rendermi una lettrice felice.

 

Le ceneri di Angela – Frank McCourt

leceneridiangelaIncipit: “Era meglio se i miei restavano a New York dove si erano conosciuti e dove sono nato io. Invece se ne tornarono in Irlanda che io avevo quattro anni, mio fratello Malachy tre, i gemelli Oliver e Eugene appena uno e mia sorella Margareth era già morta e sepolta.”

Qualche giorno fa si parlava dell’età degli scrittori. Se quelli giovani fossero troppo giovani, se quelli vecchi troppo usurati dallo scrivere e senza più vena creativa. C’è del vero e del falso in entrambe le cose. Questo discorso mi ha fatto pensare a Frank McCourt, perchè quando “Le ceneri di Angela” ha visto la luce, lui non era certo un giovanotto. E perchè questo libro ha una freschezza e un ritmo che esulano dall’età di chi lo ha scritto. Ha leggerezza e saggezza, proprio come solo i bambini sanno avere.

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Ce la possiamo fare, Charlie Brown! – Charles M. Schulz

“The Doctor is IN”.

Questo è solo uni dei titoli della collana dei Peanuts, le “personcine” di Schultz. Che sono molto più di un fumetto: sono un distillato di verità, uno specchio dei nostri caratteracci, delle nostre paure, delle nostre speranze. Tutti abbiamo, prima o dopo, letto almeno una striscia di Charlie Brown e compagni. Ecco, mi sento di consigliare, questa estate, di lece la possiamo fare charlie brownggere l’opera omnia di Schulz.  E, dopo averlo fatto, di chiedersi se Schulz non sia da mettere nella lista degli scrittori di Letteratura con la L maiuscola, quelli che hanno saputo guardarci dentro così bene da restarci.

 

I detective selvaggi – Roberto Bolaño

Incipit: “Sono stato cordialmente invitato a far parte del realismo viscerale. Naturalmente, ho accettato. Non c’è stata cerimonia di iniziazione. Meglio così.”

Il continente sudamericano non è solo “Macondo” o finzioni borgesiane. E’ anche il mondo di Bolaño: un mondo di poeti, disadattati, prostitute e viaggiatori. Ulises Lima e detective selvaggiArturo Belano cercano la donna che ha fondato il realvisceralismo, la corrente poetica a cui appartengono. Ma staranno cercando davvero lei?

Il desolato deserto del Sonora, le bellissime sorelle Font con il padre fuori di testa, gli anni sessanta/settanta in Messico, la poesia, i poeti e ancora la poesia. Personaggi e atmosfere che restano dentro. La scrittura di Bolaño che arriva dritta come un pugno, ma che seduce come una carezza.

Questa meraviglia di libro, per lettori che non temono la quantità di pagine, può essere acquistato qui

La Storia Infinita – Michael Ende

Incipit:
“otairauqitnA
ilobnairoC obarroC olraC eralotiT
Questa scritta stava sulla porta a vetri di una botteguccia, ma naturalmente così la si vedeva solo guardando attraverso il vetro all’interno del locale in penombra.”

QuantaStoria Infinita fantasia e  magia ci possono essere nelle pagine di un libro? Quanta bellezza nei capilettera che ornano ogni capitolo? La Storia Infinita non è un libro per bambini. E’ un libro per adulti, che non devono dimenticare come era essere bambini, quando la nostra immaginazione rendeva reale ogni storia, bastava solo volerlo. Bastiano ci porta in un mondo straordinario, che è lui, con la sua fantasia, a creare. Come noi, ogni giorno, creiamo la nostra vita.
Non smetterò mai di consigliare questo libro, e di consigliare di cercarlo nell’edizione con il testo scritto in verde e in rosso. Dimenticate il film, che vi sia piaciuto o meno. Questa, è un’altra Storia.

Il Maestro e Margherita – Bulgakov

Incipit: “All’ora del caldo tramonto primaverile comparvero a Patriarsi Prudì due signori.”

Se dovessi definire con un solo termine Il Maestro e Margerita, quell’aggettivo sarebbe “follia”. Una follia liberatoria, felice, leggera eppure densa di significati, di riferimenti e dalle molteplici letture. E Margherita, ah, Margherita. Lei è la Donna, l’amore, la sensualità, il coraggio e la dolcezza, che trova la sua affermazione diventando stregaMaestro e Margherita. Tutto è memorabile, in queste pagine: il suo amore con il Maestro, il diavolo Voland, i personaggi grotteschi che prendono in giro la Russia burocratica e ottusa. Un romanzo imperdibile, che ci fa volare. Come Margherita, nuda e bellissima, a cavallo della sua scopa.

Anche questo gioiellino è disponibile su Amazon

Maus – Art Spiegelmann

MAUSIncipit: “Ricordo che era d’estate, avevo dieci o undici anni…”
Prima che le graphic novel diventassero un genere letterario a tutti gli effetti, c’era Maus, pubblicato nel 1986, che ha aperto le porte a tutte le storie fatte di immagini e testi venute dopo. Maus non racconta una storia qualunque, ma la Storia: quella del periodo più buio che il mondo civile abbia vissuto, avvalendosi di una metafora in stile orwelliano in cui gli ebrei sono i topi e i nazisti sono i gatti. 292 pagine in cui ridiamo, piangiamo, rabbrividiamo insieme a questi topolini, e forse ci dimentichiamo per un attimo che quei topi erano in realtà uomini, persone in carne ed ossa. E quando chiudiamo queste pagine di inchiostro spesso e nero come i ricordi del protagonista narrante, ci rendiamo conto di avere in mano un gioiellino di letteratura, e una testimonianza preziosa e unica.

Maus si trova su Amazon, qui.

Expo 58 – Jonathan Coe

CoeExpo58Incipit: “In una nota datata 3 giugno 1954, l’ambasciatore del Belgio a Londra trasmetteva un invito al governo di Sua Maestà britannica: un invito a partecipare a una nuova Fiera mondiale che i belgi chiamavano l’Exposition Universelle et Internationale de Bruxelles 1958”.

Jonathan Coe torna in piena forma: si riscatta dopo le ultime  uscite un po’ deludenti e torna ad essere il Coe scanzonato e ironico de “La banda dei brocchi”. In “Expo 58” ci sono tutti gli ingredienti per una lettura leggera ma non scialba: una spy story, una love story, la guerra fredda, la guerra interiore del protagonista diviso tra il focolare domestico e la voglia di nuove avventure. Il tutto condito da una bella dose di british humour. Perfetto da leggere in treno, magari in viaggio verso Milano, per entrare in pieno mood Expo.

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