L’amore e altre forme d’odio – Luca Ricci

Explicit: “Però sapeva cogliere l’essenziale, questo era il punto. Nessuno disse o fece niente, non potendone più di sentirmi i suoi occhi addosso fissai la moquette. Ci affondavamo come in una sabbia mobile.”

copAnche stavolta niente incipit, ma un explicit bellissimo e rivelatore, che descrive perfettamente quello che sa fare Luca Ricci con i personaggi delle sue storie: ne sa cogliere l’essenziale, con una naturalezza stupefacente. Ed essenziale è anche la sua scrittura: bastano poche frasi, poche parole scelte con cura per raccontare con immagini precise l’apatia, la violenza sottile, il rancore, l’erotismo delle coppie che vivono tra queste pagine. E cosa fanno questi uomini e donne perseguitati dalla ricerca dell’amore e della felicità, sempre che l’uno sia conseguenza dell’altro? Niente. Si sentono addosso gli occhi dello scrittore, che ne scruta l’animo e ce ne regala una storia. Affondano nell’immobilità del quotidiano, nelle incertezze, nelle frustrazioni, nelle piccole vittorie inutili. “L’amore e altre forme d’odio” raccoglie 21 storie brevi che si fanno leggere tutte d’un fiato e che, soprattutto, viene voglia di rileggere. Per ricercare quella sfumatura in più, quell’aggettivo che non avevamo notato, quel significato che ci era sfuggito.
Ecco il bello di questi racconti brevi: che durano molto molto a lungo.

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