Bestiario – Julio Cortàzar

cortazar1“Chi non legge Cortàzar è condannato”, secondo Neruda. “Cortàzar è il migliore”, diceva Bolaño. E Borges, lui lo adorava. E niente, con una presentazione così, non ci sono scusanti: bisogna leggerlo.
Cortàzar è uno di quegli autori che aveva capito tutto della letteratura e della dipendenza che può creare su un lettore. Lui ti spinge con un calcetto nelle sue storie, ti fa chiudere gli occhi e ti fa fare il giro su te stesso per tre volte, poi ti butta fuori. E tu ti senti sbronzo di meraviglia, ancora immerso nelle sue atmosfere surreali, legato ai suoi personaggi distonici. “Bestiario” è una raccolta di alcuni dei suoi racconti più significativi e profondi, la chiave, secondo me, per capire qualcosa del più europeo degli scrittori sudamericani. Ancora più di “Rayuela”, il suo romanzo più famoso, ancora più delle poesie. Leggete il racconto “Casa occupata” e poi ditemi se non vi tornerà in mente come un’ossessione. Leggete “Lettera a una signorina a Parigi”, e scommetto qualsiasi cosa che chiuderete gli occhi e proverete a immaginare come deve essere vomitare un coniglietto.
Bonus track: Cortàzar che legge “Casa occupata”. È in spagnolo, ma se non conoscete la lingua non importa: ascoltate la musicalità della sua scrittura. Godetevelo qui

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