La vita in generale – Tito Faraci

tito_faraci_la_vita_in_generaleStavolta niente incipit, ma un esergo a dir poco perfetto:
“Ho finito proprio adesso di contare il mio denaro e non ricordo più il totale! Ci ho messo tredici anni a contarlo, ed è stato tempo sprecato! Sprecato!” (Paperon de’ Paperoni in Zio Paperone e la Stella del polo, di Carl Barks.

Perchè questo esergo è perfetto? Perchè ci dice già tutto del libro che abbiamo tra le mani.

Ci parla del tema, del vero valore del denaro e del potere: roba inutile, tempo sprecato in confronto a quella vita in generale del titolo. La vita del quotidiano, delle abitudini semplici, dei gesti e delle cose a cui non diamo peso, ma che sono la vera essenza della felicità. E di cui ci accorgiamo quanto siano preziose solo quando non le abbiamo più.

Ci parla del tono di voce con cui la storia di Mario – prima imprenditore, poi barbone –  viene raccontata. E’ il tono di voce di un fumetto: poche descrizioni messe al posto giusto, ritmo serrato, linguaggio vero, colpi di scena, personaggi secondari sempre necessari e mai superflui. Una struttura narrativa dinamica e scorrevole in cui veniamo piacevolmente sorpresi da citazioni di cultura pop, da Zagor a Diabolik.

E infine ci parla dello scrittore, Tito Faraci. Sceneggiatore di storie per “Topolino” e “Dylan Dog”, solo per citarne due. Che già basterebbero per dire “Io questo libro me lo leggo, anche solo per gratitudine”.

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