Solo il mimo canta al limitare del bosco – Walter Tevis

Incipit: Mentre percorre a mezzanotte la Quinta Strada, Spofforth comincia a fischiettare.

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Walter Tevis non è solo lo scrittore che ci ha regalato storie diventate ottimi film come “Lo spaccone”, “Il colore dei soldi” o “L’uomo che cadde sulla Terra”. Tevis è uno che sa raccontare una storia in modo da farci entrare senza volerne uscirne più, neanche dopo l’ultima pagina. Neanche quando il contesto non è dei più felici, come un futuro vuoto, dominato dai robot e dall’assenza di contatti umani, ma soprattutto dall’assenza di libri. Il mondo di “Solo il mimo canta…” è un mondo in cui le persone non sanno leggere, i libri sono una leggenda di cui qualcuno ha forse sentito parlare e la popolazione trascorre i propri giorni avvolta in una nebbia di droghe e antidepressivi. Ma quello che succede quando Paul Bentley scopre un libro e impara a leggerlo è qualcosa di straordinario. Scopre che i segni stampati su carta sono lettere, e l’unione di lettere sono parole e le parole formano frasi, pensieri, emozioni. Che chi legge comincia a farsi domande, e se vuole può trovare anche le risposte. Che leggendo si può entrare in empatia con le altre persone, e allora ogni libro diventa un sogno, un’idea, una speranza.
C’è un po’ del “Mondo nuovo” di Huxley, un po’ di “Fahrenheit 451” e qualcosa che ricorda “Brazil” di Gilliam, tra queste pagine. Ma soprattutto c’è la voce di uno scrittore imperdibile, che ci racconta una storia che tutti dovremmo sentire.

 

E adesso? Cosa mi leggo?

Ogni volta che finisco un libro compio un piccolo rituale. Rileggo l’ultima frase, poi rileggo la prima frase, poi lo chiudo. E aspetto quella domanda, quella che arriva sempre quando l’avventura è finita, quando il libro che ci ha tenuto compagnia non ha più pagine da offrirci: “E adesso? Cosa mi leggo?”

Questo blog è pensato per tutte le persone che, come me, dopo un bel libro vengono prese da una sindrome di abbandono, che si sentono sperdute se non ne hanno un altro che le aspetta sul comodino, che credono che la prossima lettura non sarà mai all’altezza della precedente, così, solo per partito preso. Ci saranno recensioni, consigli e spunti su letture di vario genere, e autori diversi. Un piccolo aiuto per chi ama i libri e per chi, alla fine di una storia, non vede l’ora di cominciarne un’altra.