La Porta – Magda Szabò

Incipit: “Sogno raramente. E se capita, mi risveglio di soprassalto in un bagno di sudore.”

Questo libro fa parte di una lista di letture consigliate che mi hanno dato a un corso di scrittura organizzato dalla scuola Holden. Sono felice di aver ricevuto quella lista.
Magda Szabò ci fa guardare attraverso la serratura del mondo di Emerenc, l’anziana governante tuttofare dal carattere deciso e scorbutico. Un mondo chiuso come la porta della sua casa, dove i ricordi, i sentimenti e la Storia sono fatti intimi e personali, che devono essere custoditi e protetti.
Non è un libro che si legge tutto d’un fiato, perchè la prosa della Szabò va sorbita lentamente, e con attenzione: le parole hanno un peso, tutte. Ma è un libro che sa come tenersi stretto un lettore, e crea quella situazione magica in cui si scivola subito oltre la narrazione, e, aprendo gli occhi, vediamo le Porte di chi ci circonda: aperte, socchiuse, o serrate come quella di Emerenc.