Gli insetti sono tutti a dormire – Valerio Valentini

gli-insetti-sono-tutti-a-dormireI racconti più belli sono quelli che non dicono, quelli che lasciano spazio al nostro pensiero, alle nostre conclusioni. I racconti brevi, e alcuni di quelli brevissimi di questa raccolta, hanno proprio questo pregio: lasciarci con una domanda, con una sottile, piacevole insoddisfazione. Che poi si trasforma in voglia di saperne di più, di volerne ancora, di infilarci tra altre righe di storie che sulle prime pensiamo che non ci appartengano, sbagliandoci di grosso. I racconti di “Gli insetti sono tutti a dormire” scivolano uno dopo l’altro, come se sfogliassimo un album di fotografie. Istantanee di uomini e donne davanti a una scelta, rapporti finiti e speranze di salvezza, solitudini condivise e quel senso di aver perso il momento giusto per fare qualcosa, qualsiasi cosa ci aspettassimo dalla vita. Alcuni racconti, come “Tavola calda”, “Carciofi” o “L’ultimo giorno di Phonola” sono un pugno nello stomaco, un gancio inaspettato a cui volgiamo l’altra guancia. Perché non ce ne è mai abbastanza di racconti come questi. E per quanto questo libro sia generoso in questo senso (sono ben 27 i racconti), non ci basterà: ne vorremo subito un altro.

“Gli insetti sono tutti a dormire”, nella sua bella edizione (notevole anche l’illustrazione della copertina), è disponibile qui

 

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Bestiario – Julio Cortàzar

cortazar1“Chi non legge Cortàzar è condannato”, secondo Neruda. “Cortàzar è il migliore”, diceva Bolaño. E Borges, lui lo adorava. E niente, con una presentazione così, non ci sono scusanti: bisogna leggerlo.
Cortàzar è uno di quegli autori che aveva capito tutto della letteratura e della dipendenza che può creare su un lettore. Lui ti spinge con un calcetto nelle sue storie, ti fa chiudere gli occhi e ti fa fare il giro su te stesso per tre volte, poi ti butta fuori. E tu ti senti sbronzo di meraviglia, ancora immerso nelle sue atmosfere surreali, legato ai suoi personaggi distonici. “Bestiario” è una raccolta di alcuni dei suoi racconti più significativi e profondi, la chiave, secondo me, per capire qualcosa del più europeo degli scrittori sudamericani. Ancora più di “Rayuela”, il suo romanzo più famoso, ancora più delle poesie. Leggete il racconto “Casa occupata” e poi ditemi se non vi tornerà in mente come un’ossessione. Leggete “Lettera a una signorina a Parigi”, e scommetto qualsiasi cosa che chiuderete gli occhi e proverete a immaginare come deve essere vomitare un coniglietto.
Bonus track: Cortàzar che legge “Casa occupata”. È in spagnolo, ma se non conoscete la lingua non importa: ascoltate la musicalità della sua scrittura. Godetevelo qui

Troppa felicità – Alice Munro

TroppaFelicitaSarebbe troppo facile dire che vale la pena leggere i racconti di un Premio Nobel. Ma la cosa si fa interessante se la premiata è una scrittrice che ha dedicato la sua vita ai racconti, dando alla luce un solo romanzo. Alice Munro gioca con le sue storie: ce le fa sbirciare, anche solo in parte, ce le fa scoprire piano piano. Siamo spettatori non invitati dei suoi personaggi e delle loro bassezze, delle loro passioni, dei loro rancori.
In queste storie, niente è di troppo: non un aggettivo, una sensazione, un commento. Alice Munro non ci prende in giro con giri stilistici: ci mette davanti ai fatti, anche se non ce li svela subito del tutto. E’ tutto perfettamente lucido, ed è proprio questa lucidità che ci fa vedere con chiarezza la banalità del male di due bambine nei confronti di un elemento debole, o la dipendenza di una donna dal marito che ha ucciso i loro figli, o la ricerca della felicità, quella vera, quella “troppa”, di una meravigliosa matematica che amava scrivere romanzi.
Sì, sarebbe troppo facile dire che vale la pena leggere i racconti di un Premio Nobel. Ma che altro dire, quando sono così belli?

Dieci Dicembre – George Saunders

172_saunders_dieci_dicembre_x_giornaliIncipit del racconto “Fuga dall’ Aracnotesta”:
“Flebo?”, disse Abnesti dall’altoparlante.
“Cosa c’è dentro?”, dissi io.
“Spiritoso”, disse.
“Affermativo”, dissi.
I dieci racconti contenuti in questo libro, sono solo un esempio di quello che Saunders è capace di fare. Ovvero raccontare, con precisione allarmante, gli aspetti più scomodi della nostra società. E lo fa con ironia, con la creazione di situazioni surreali in cui vivono personaggi dal carattere realissimo, a volte con malinconia. E così, entriamo in un laboratorio in cui cavie umane sperimentano gli effetti di sostanze capaci di far innamorare o disamorare a piacimento, o seguiamo la maldestra ascesa di un uomo e la sua famiglia leggendo il suo Diario per i Posteri, e lo facciamo ridendo, rabbrividendo, trattenendo il fiato, restando senza parole.

Questo distillato di sarcasmo e verità assolute è disponibile qui.

L’amore e altre forme d’odio – Luca Ricci

Explicit: “Però sapeva cogliere l’essenziale, questo era il punto. Nessuno disse o fece niente, non potendone più di sentirmi i suoi occhi addosso fissai la moquette. Ci affondavamo come in una sabbia mobile.”

copAnche stavolta niente incipit, ma un explicit bellissimo e rivelatore, che descrive perfettamente quello che sa fare Luca Ricci con i personaggi delle sue storie: ne sa cogliere l’essenziale, con una naturalezza stupefacente. Ed essenziale è anche la sua scrittura: bastano poche frasi, poche parole scelte con cura per raccontare con immagini precise l’apatia, la violenza sottile, il rancore, l’erotismo delle coppie che vivono tra queste pagine. E cosa fanno questi uomini e donne perseguitati dalla ricerca dell’amore e della felicità, sempre che l’uno sia conseguenza dell’altro? Niente. Si sentono addosso gli occhi dello scrittore, che ne scruta l’animo e ce ne regala una storia. Affondano nell’immobilità del quotidiano, nelle incertezze, nelle frustrazioni, nelle piccole vittorie inutili. “L’amore e altre forme d’odio” raccoglie 21 storie brevi che si fanno leggere tutte d’un fiato e che, soprattutto, viene voglia di rileggere. Per ricercare quella sfumatura in più, quell’aggettivo che non avevamo notato, quel significato che ci era sfuggito.
Ecco il bello di questi racconti brevi: che durano molto molto a lungo.

Se cercate l’amore potete trovarlo, insieme alle altre forme d’odio, su Amazon o su lafeltrinelli.it